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Dimenticarsi della gomma in favore delle maschere di Photoshop!

Questo articolo è un piccolo tutorial di protesta… ;-) Infatti vuole far luce su uno strumento troppo poco valorizzato tra i Designer italiani e addirittura utilizzato erroneamente: Le maschere di livello. Voglio far notare che in questo articolo ne ho parlato molto sommariamente senza prendere in esame tutti i possibili utilizzi, che sono davvero molti…

In Photoshop, soprattutto per i designer meno esperti, viene da pensare che il metodo di cancellazione più consono sia lo strumento gomma. Niente di più sbagliato… Anzi secondo me la gomma non dovrebbe proprio esistere!
Infatti lo strumento gomma (gommetta) è uno strumento distruttivo che non lascia spazio ad errori e soprattutto non sarà mai possibile tornare indietro senza rovinare la storia successiva delle nostre azioni. Lo strumento non distruttivo che si dovrebbe sempre usare è invece la maschera di livello. Una tecnica che lascia invariato il file originale con molte più possibilità di utilizzo che la normale e barbara gomma!

Come funzionano le maschere e come vanno usate

La maschera di livello (da non confondere con la maschera vettoriale) è attivabile su un livello o su un gruppo cliccando nell’iconcina sotto l’elenco dei livelli.

maschera

Una volta cliccato sull’iconcina qui sopra si attiva per il livello (o gruppo) selezionato una maschera vuota come in figura:

maschera-att

Ora che siamo sul livello scelto e abbiamo la nostra maschera selezionata basterà colorare di NERO per mascherare (quindi si potrebbe tranquillamente dire cancellare) e con il BIANCO per far magicamente riapparire le zone precedentemente mascherate. E questo si può fare con quello che si vuole, qualsiasi pennello, riempimento, gradiente etc… L’importante è sapere che il nero cancella e il bianco riporta in evidenza.

Metodi di utilizzo

Una cosa molto utile ed importante da sapere è che se si crea una maschera su un livello quando abbiamo una selezione attiva, la maschera viene creata in automatico della forma della selezione. Quindi in automatico riempie di nero fuori della selazione e di bianco all’interno. Questo è molto utile ad esempio quando vogliamo creare un riempimento con una foto per una forma definita. Quindi si seleziona la forma voluta e si crea la maschera sul livello soprastante. In questo modo il livello sarà visibile solo per la forma decisa…

Un’altra tecnica che rende l’idea della “potenza” delle maschere sono le maschere con gradiente.
Ad esempio per creare il famoso effetto (Molto 2.0) di riflesso basso ad esempio di un logo basterà duplicare il livello e capovolgerlo verticalmente posizionandolo al di sotto dell’originale. A questo punto nel livello del riflesso gli applichiamo una maschera con un gradiente che va dal bianco al nero (Nero sotto e bianco sopra). In questo modo l’oggetto sarà sempre meno visibile verso il basso creando un effetto di riflesso come se fosse posto su una superfice lucida… Ecco un esempio molto stupido per rendere l’idea:

blogodado

In ogni momento grazie alle maschere sarà possibile modificare o recuperare file cancellati (In questo caso nascosti) anche dopo anni evitandoci perdite di dati e mal di testa sconvenienti. Ma non sono solo questi i vantaggi, con le maschere si può essere molto più creativi e alcune cose (come l’esempio del riflesso del logo) sono molto più immediata da fare.

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